Quando il desiderio non va alla stessa velocità: cosa succede se due persone desiderano in modo diverso?

“Voglio che la persona amata cresca e si sviluppi per se stessa, a modo suo, e non allo scopo di servire me”.   Erich Fromm

Quando in una coppia si desidera fare sesso con frequenze diverse, può essere facile sentirsi rifiutati, inadeguati o sotto pressione. Ma avere un desiderio sessuale diverso non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non funziona nella relazione.

In una coppia non è raro che il desiderio sessuale non sia sempre sincronizzato.

Può capitare che una persona abbia voglia di avere rapporti più frequentemente dell’altra, oppure che il desiderio attraversi periodi diversi nel corso della relazione. A volte la differenza è lieve e non crea particolari difficoltà; altre volte può diventare motivo di discussioni, incomprensioni o sofferenza.

Chi desidera più frequentemente può sentirsi rifiutato o poco desiderato. Chi desidera meno può invece vivere le richieste del partner come una pressione, fino ad arrivare a sentirsi in dovere di avere rapporti.

E così il sesso, da possibilità di incontro e piacere, può trasformarsi in una fonte di tensione.


Esiste una quantità “giusta” di sesso?

Non esiste una frequenza sessuale che possa essere considerata normale per tutte le coppie.

Alcune persone desiderano fare sesso frequentemente, altre molto meno, altre non lo fanno affatto. Per alcune coppie il sesso è una componente centrale della relazione, per altre lo è in misura diversa.

Inoltre c’è un altro aspetto importante da tenere in considerazione: frequenza dei rapporti e desiderio non sono la stessa cosa. La frequenza sessuale, da sola, non è un indicatore affidabile del desiderio, perché le persone possono avere rapporti sessuali per motivazioni molto diverse, ad esempio per compiacere il partner, oppure come ricerca di conferme del sentirsi attraenti o del benessere della relazione.

La domanda, quindi, non è tanto “quanto spesso dovremmo fare sesso?”, ma piuttosto:

“La nostra vita sessuale è soddisfacente per entrambi?”

La differenza di desiderio diventa un problema soprattutto quando genera sofferenza, conflitto, pressione o quando uno dei due sente di dover rinunciare costantemente ai propri bisogni.


Perché il desiderio può essere diverso?

Il desiderio sessuale non è una caratteristica immutabile.

Può cambiare nel corso della vita di una persona e anche all'interno della stessa relazione. Abitudine agli stimoli, stress, stanchezza, problemi personali, cambiamenti ormonali, problemi di salute, farmaci, dolore durante i rapporti, difficoltà nella relazione o una ridotta autostima possono influenzarlo.

Anche il modo in cui nasce il desiderio può essere differente da persona a persona.

Per alcune persone il desiderio compare spontaneamente: nasce prima ancora che inizi un momento di intimità.

Per altre, invece, può emergere in risposta all'intimità, alle carezze, alla vicinanza e alle sensazioni piacevoli. Non avere voglia “prima” di iniziare non significa necessariamente non avere desiderio sessuale.

Comprendere queste differenze può già cambiare il modo in cui una coppia interpreta ciò che sta accadendo.


Quando il desiderio diventa una fonte di pressione

Uno degli aspetti più delicati è il significato che attribuiamo al rifiuto.

Un “non ho voglia” può essere vissuto come:

“Non mi desidera.”

“Non gli piaccio più.”

“Non sono abbastanza attraente.”

Dall'altra parte, chi riceve frequenti richieste può pensare:

“Devo fare sesso anche se non ne ho voglia.”

“Se dico di no, lo ferisco.”

“Se non facciamo sesso abbastanza spesso, la nostra relazione finirà.”

Quando questi significati prendono il posto del dialogo, può instaurarsi un circolo vizioso: più una persona cerca rassicurazione attraverso il sesso perchè si sente “rifiutata”, più l'altra può sentirsi sotto pressione; più una persona si sente sotto pressione, più il desiderio può diminuire.

In alcuni casi, inoltre, la pressione può alimentare proprio quelle difficoltà sessuali che si vorrebbero evitare.

È un meccanismo che può comparire anche nell'ansia da prestazione sessuale, quando il timore di dover “fare bene” o soddisfare le aspettative dell'altro finisce per interferire con il piacere e con la risposta sessuale.


Il sesso non dovrebbe diventare un dovere

In una relazione può essere importante trovare uno spazio per i bisogni sessuali di entrambi, senza però trasformare il desiderio in un obbligo.

Avere rapporti per paura di perdere il partner, per senso di colpa o per evitare una discussione non significa necessariamente vivere una sessualità soddisfacente.

Allo stesso tempo, anche il desiderio di una persona che vorrebbe avere più rapporti merita di essere ascoltato.

L'obiettivo non è stabilire chi abbia “ragione”, ma creare uno spazio in cui entrambi possano esprimere ciò che desiderano, ciò che non desiderano, ciò di cui hanno bisogno e in cui imparare a negoziare.


Come parlarne senza ferirsi

Parlare di differenze nel desiderio può essere difficile, soprattutto quando il tema è già associato a rifiuto o frustrazione.

Può essere utile:

  • parlare del problema fuori dal momento in cui si sta cercando di avere un rapporto;

  • descrivere ciò che si prova senza attribuire colpe;

  • evitare di trasformare la frequenza dei rapporti in una misura dell'amore o dell'attrazione;

  • chiedersi cosa favorisce o ostacola il desiderio di entrambi;

  • lasciare spazio anche a forme di intimità che non devono necessariamente portare al rapporto sessuale;

  • cercare insieme un modo di vivere la sessualità che sia rispettoso dei bisogni di entrambi.

A volte, infatti, la soluzione non consiste semplicemente nel trovare un “numero” di rapporti che soddisfi la coppia.

Può essere molto più utile ricostruire la possibilità di desiderarsi senza sentirsi obbligati.


Quando può essere utile chiedere aiuto?

Una differenza nel desiderio non richiede necessariamente un aiuto da parte del sessuologo.

Può però essere utile chiedere supporto quando il tema è diventato ricorrente, genera litigi o distanza; quando uno dei partner vive frequentemente il sesso come un dovere o sente che i suoi bisogni non vengono soddisfatti; quando il desiderio è cambiato in modo significativo e si desidera comprenderne le possibili cause.

Una consulenza sessuologica può aiutare a mettere a fuoco ciò che sta succedendo, distinguendo gli aspetti individuali, relazionali e sessuali della difficoltà, imparando a comprendere cos’è la discrepanza di desiderio sessuale e come imparare a gestirla.

Perché parlare di desiderio non significa stabilire chi desidera troppo e chi troppo poco. Significa capire come ciascuno vive la propria sessualità e trovare, quando possibile, un modo per incontrarsi.

Se vuoi affrontare questo tema insieme, puoi prenotare qui una consulenza sessuologica.

Dott.ssa Elena Ravasini – Medico e Sessuologa

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