Calo del desiderio sessuale: cause, significato e come ritrovare una sessualità soddisfacente
“Il desiderio è mancanza, si desidera quello che non si ha, quello che si ha lo si gode.” Umberto Galimberti
Il termine desiderio deriva dal latino de-sidera: de, particella privativa, e sidus (sideris), "stella". Secondo una delle interpretazioni più diffuse indicava la condizione in cui le stelle non erano visibili. I sacerdoti romani, che traevano i loro presagi osservando il cielo, quando le nuvole ne impedivano la vista desideravano rivederle.
Il desiderio nasce quindi dalla mancanza. L’uomo non desidera ciò che ha già, ma ciò che percepisce come distante, assente o perduto. E ha bisogno dell’ingegno per colmare quel vuoto. Inoltre, ciò che attiva e stimola il desiderio non deve essere dato per scontato ma va continuamente scoperto, conosciuto e coltivato.
Dunque desiderare qualcuno vuol dire tirar fuori la creatività, la seduzione per portarlo a sé. La sessualità invece, spesso è vista erroneamente come un atto automatico e spontaneo. In realtà, questa visione rischia di trascurare aspetti fondamentali che, pur sembrando secondari, sono spesso indispensabili per alimentare il desiderio.
Se partiamo da questi concetti ci sarà più facile comprendere come sia normale che il desiderio possa cambiare nel tempo. E questo non è necessariamente un male. Tuttavia a volte questo cambiamento è vissuto con preoccupazione: "Se desidero meno il mio partner significa che qualcosa non va nella mia relazione?". Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Che cos'è il desiderio sessuale?
Il desiderio sessuale non è semplicemente una risposta automatica del corpo, ma il risultato dell'interazione tra diversi aspetti:
fattori biologici e ormonali;
stato di salute generale;
emozioni e vissuti personali;
qualità della relazione;
stress e carico mentale;
esperienze passate;
rapporto con il proprio corpo e con la propria sessualità.
Per alcune persone il desiderio nasce spontaneamente, come un impulso iniziale verso la sessualità. Per altre può emergere in seguito alla vicinanza, al contatto, all'intimità e alla stimolazione.
Entrambe le modalità possono essere normali.
Smontiamo qualche stereotipo
1) Il desiderio sessuale è stabile nel tempo e nelle diverse circostanze. FALSO.
→ è discontinuo, specialmente nella donna (dipendente da fattori fisici, emotivi, relazionali, contestuali e dal periodo del mese e di vita).
2) Il desiderio sessuale precede sempre l’eccitazione. FALSO.
→ può anche venire dopo la stimolazione e l’eccitazione (soprattutto nelle coppie di più lunga durata).
3) Il desiderio sessuale è qualcosa di automatico e immediato. FALSO.
→ per potersi attivare sessualmente una persona può aver bisogno di vari stimoli (mentali e fisici) e dei cosiddetti “preliminari dei preliminari “, ovvero di un contesto adeguato, di sentirsi capita, al sicuro, di poter parlare, condividere, fare cose con il partner diverse dalla sessualità.
4) La motivazione del desiderio è sempre sessuale. FALSO.
→ soprattutto nelle coppie di più lunga durata, può essere attivato ad esempio dal bisogno di ripristinare un buon clima relazionale.
Calo del desiderio sessuale: quando è normale e quando può diventare un problema?
Il desiderio sessuale può naturalmente attraversare fasi diverse nel corso della vita.
È normale, ad esempio, avere una riduzione temporanea del desiderio durante:
periodi di stress intenso;
cambiamenti importanti nella vita;
stanchezza o mancanza di sonno;
difficoltà personali o familiari;
momenti di crisi nella coppia.
E’ normale, inoltre, avere un fisiologico calo del desiderio, o una diversa espressione del desiderio, nelle coppie di lunga durata.
Può diventare però utile approfondire la situazione rivolgendosi a un sessuologo quando il calo del desiderio:
provoca sofferenza personale;
crea distanza o tensione nella relazione;
porta a evitare sistematicamente la sessualità per paura o disagio;
genera ansia, preoccupazione o senso di colpa;
non si comprende e si vuole migliorare la propria consapevolezza sessuale.
Quali sono le cause del calo del desiderio sessuale?
Cause fisiche e mediche
Alcune condizioni fisiche possono influenzare il desiderio sessuale.
Tra queste:
alterazioni ormonali;
problemi tiroidei;
dolore durante i rapporti (puoi approfondire questo tema nell'articolo dedicato);
alcune patologie croniche;
stanchezza persistente;
cambiamenti legati alla gravidanza, al post-partum o alla menopausa.
Anche alcuni farmaci possono avere un impatto sulla sessualità, ad esempio alcuni antidepressivi o terapie che influenzano il sistema ormonale, ad esempio la pillola contraccettiva.
Per questo motivo, in alcuni casi, una valutazione medica può essere importante.
Stress, ansia e carico mentale
La sessualità richiede uno spazio mentale ed emotivo.
Quando una persona vive periodi caratterizzati da:
stress lavorativo;
preoccupazioni;
ansia;
difficoltà emotive;
sovraccarico di responsabilità,
può diventare più difficile entrare in contatto con il desiderio e con la sessualità.
Molte persone descrivono una sensazione comune: "Ho troppe cose in testa e non riesco a lasciarmi andare".
Aspetti relazionali
All'interno della coppia il desiderio può essere influenzato anche dalla qualità della relazione.
Possono incidere:
difficoltà nella comunicazione;
conflitti non risolti;
mancanza di intimità emotiva;
routine;
cambiamenti nei ruoli della coppia.
Questo non significa necessariamente che la relazione "non funzioni", ma può indicare la necessità di prendersi cura anche della dimensione erotica della coppia.
Differenza tra amore e desiderio sessuale
Un aspetto spesso fonte di sofferenza riguarda la convinzione che amore e desiderio debbano sempre coincidere.
In realtà sono dimensioni collegate ma diverse.
È possibile amare profondamente una persona e attraversare periodi in cui il desiderio sessuale cambia. Allo stesso modo, una diminuzione del desiderio non significa automaticamente perdita di attrazione o mancanza di amore.
Il desiderio può cambiare nella coppia?
Si, accade sempre. Nelle relazioni lunghe è normale osservare una trasformazione del desiderio.
La fase iniziale della relazione è spesso caratterizzata da novità, scoperta, eccitazione e forte coinvolgimento emotivo. Con il tempo, invece, la sessualità può richiedere maggiore intenzionalità, comunicazione e cura.
Mantenere una vita sessuale soddisfacente nella coppia non significa conservare necessariamente la stessa intensità e frequenza dei primi mesi, ma trovare un nuovo equilibrio che faccia stare bene, e nuovi modi di coltivare intimità e piacere.
Vedremo più avanti in un altro articolo un concetto importante, che è quello di discrepanza di desiderio sessuale (SDD) all’interno di una relazione, ovvero quella situazione in cui i partner presentano o percepiscono un differente livello di desiderio sessuale.
Cosa si può fare per ritrovare il desiderio sessuale?
Non esiste una soluzione unica perché il desiderio sessuale è influenzato da molti fattori.
Alcuni aspetti che possono aiutare:
comprendere le possibili cause del cambiamento;
parlare apertamente con il partner;
ridurre il senso di colpa o di inadeguatezza;
recuperare uno spazio personale e di benessere;
esplorare i propri bisogni e desideri;
affrontare eventuali difficoltà emotive o relazionali.
Quando il calo del desiderio genera sofferenza, una consulenza sessuologica può aiutare a comprendere meglio ciò che sta accadendo e individuare strategie personalizzate.
In conclusione
Il desiderio sessuale è una componente importante della vita di molte persone, ma non è un elemento fisso e immutabile. Può cambiare nel corso degli anni, all'interno di una relazione, in periodi di stress o in seguito a eventi importanti della vita.
Il calo del desiderio sessuale è un'esperienza comune e può avere molte spiegazioni diverse. Non sempre indica un problema: spesso rappresenta un invito a comprendere meglio il proprio corpo, le proprie emozioni o la propria relazione.
Se desideri approfondire una difficoltà legata al desiderio sessuale, alla relazione o alla tua sessualità, puoi prenotare una prima consulenza.
Dott.ssa Elena Ravasini – Medico e Sessuologa